Sostenibilità

CASACASTANO PER IL SOCIALE

Sosteniamo l’attività di Padre Pier Luigi Lupi, missionario saveriano in Bangladesh originario di Robecchetto con Induno.

Vogliamo unirci agli altri aiuti che Padre Lupi ha ricevuto e riceve dalle nostre comunità di zona. Nel corso degli anni ha costruito diversi centri, scuole e orfanotrofi, che ospitano, nutrono e istruiscono i ragazzi dei locali villaggi. Gli stessi ragazzi che difficilmente potrebbero realizzare il loro sogno, il sogno di poter essere artefici dei propri destini.
Il nostro aiuto, il nostro sforzo è il veicolo migliore per far si che anche i bambini del Bangladesh possano dire “nessun posto è bello come casa mia”, qualunque esso sia.

“La soddisfazione risiede nell’impegno, non nel conseguimento del risultato. Un impegno totale è la vittoria completa.” M. Gandhi

 

CHI È PADRE PIER?

Missionario Saveriano, P. Pier Lupi è impegnato in Bangladesh dal 1978. Nei primi dieci anni ha condiviso la sua esperienza con i fuoricasta Hindu’ della provincia di Satkhira , nella regione a sud-ovest del paese, presso il confine con la vicina Calcutta, India. Questa minoranza Hindu’ che vive ancora oggi alla periferia della società bangladeshi gli ha offerto la possibilità di sperimentare profondamente cosa significa essere esclusi, tenuti in disparte o spesso sfruttati per i piccoli giochi di potere locale.

Dopo il tragico ciclone del 1991 che ha colpito la zona sud-est del Paese, causando oltre 120.000 morti, P. Pier si è spostato in questa regione con progetti di riabilitazione e di ricostruzione fra le popolazioni colpite. Qui, venuto in contatto con le popolazioni indigene del Chittagong Hill Tracts, ai confini con il Myanmar (Birmania), ha scelto di fermarsi presso di loro per condividere la loro situazione di minoranza etnica in lotta per affermare la propria identità socio-religiosa e culturale e per difendere il diritto di vivere nelle proprie terre. In questi lunghi anni, anche grazie al sostegno delle adozioni a distanza, ha potuto realizzare diverse istituti residenziali di accoglienza per ragazze e ragazzi indigeni, molti dei quali orfani, per aiutarli a crescere e inserirsi attivamente e con dignità nel processo di sviluppo e di trasformazione che il Bangladesh sta vivendo in questo momento.

 

ADOZIONE A DISTANZA

“Ho sempre vissuto l’esperienza delle adozioni a distanza,” -afferma P. Pier- “come la solidarietà coniugata al quotidiano, ossia la solidarietà che mi permette di essere accanto a chi ha bisogno giorno dopo giorno rispettando i tempi, luoghi e i modi della crescita umana. Per questo i ragazzi e le ragazze che vengono accolti nei nostri Centri di Accoglienza sanno che non sono soli. Anche se da lontano, c’è comunque una mano che li sostiene, che si da’ da fare perchè possano mangiare, studiare, curarsi ed esprimersi in tutta la loro potenzialità e ricchezza umana. Oggi giustamente il mondo è preoccupato della voracità con cui l’uomo sta usando le risorse di questa terra, materie prime al primo posto, non allo stesso modo ci si preoccupa dello spreco delle risorse umane. Milioni di uomini che in diversi paesi non riescono a crescere pienamente e ‘portar frutto’ perché la denutrizione, l’ignoranza e il disinteresse o la sopraffazione, li rendono improduttivi, inutili: un peso sociale ed economico.”

Ancor oggi. P. Lupi, segue centinai di ragazzi e ragazze ospitate nei Centri di Ramu, Sonachori, Lama, Bandarban e Thanchi e molti altri che, superati gli esami di classe decima, frequentano studi superiori presso diversi College e Università presenti nel paese.

 

PROGETTI

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